Da qualche giorno sono comparsi sulla stampa nazionale articoli circa il futuro del “titolo” del geometra. Vi informiamo che è stato presentato, ai vertici periferici della categoria in occasione del convegno “Valore Geometra” organizzato dal CNGeGL a Roma l’11 e 12 ottobre, il progetto di riforma del percorso di accesso alla nostra professione. Il Disegno di Legge di riforma è da “calendarizzare” in Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati.

In occasione del convegno, è stato chiarito che l’indirizzo univoco e unanime europeo è quello ci richiedere gradualmente una formazione universitaria per tutti i liberi professionisti, a livello di laurea triennale per le professioni intermedie, a livello di laurea magistrale, per le classiche professioni liberali.

Da questa e da altre considerazioni, è stato ritenuto necessario riformare urgentemente la normativa italiana della formazione iniziale e dell’accesso alla professione di geometra, come per altre categorie. Una necessità, inoltre, che deriva da ragioni culturali, sociali e tecnologiche: occorre offrire e chiedere ai futuri geometri una formazione più ampia e approfondita dell’attuale. La nostra è una professione importante, al servizio capillare dei cittadini in una società che si rinnova in rapidissimo tempo, con la presenza di tecnologie sempre più nuove e diverse, con necessità di proporre soluzioni tecniche che soddisfino le esigenze della sicurezza, delle comunità, dell’ambiente, rispettando scrupolosamente le normative vigenti.

Di tutto questo, e di molto altro, parleremo approfonditamene alla prossima assemblea straordinaria degli iscritti che, vi anticipiamo, è prevista per il giorno 2 dicembre 2016 e per la quale sarete convocati nelle forme di rito.